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Alimentazione sana e corretta

Alimentazione sana e corretta

Alimentazione sana e corretta

Alimentazione sana e corretta: guadagnare salute

Decalogo per una corretta alimentazione: le basi

  Un aspetto importante è quello di iniziare fin da piccoli ad insegnare ai bambini e ai ragazzi le basi di una sana alimentazione 

Basta ricordare che nessun alimento deve essere escluso da una sana dieta alimentare l’importante è non esagerare nelle quantità e assumere porzioni maggiori di frutta verdura e cereali e minori di carne formaggi dolci e grassi.

Come fare una dieta equilibrata

In generale si dovrebbero acquistare cibi di stagione provenienti da agricoltura biologica ideale predilige frutta e verdura fresche cereali integrali legumi semi oleosi e frutta secca a svantaggio degli alimenti di origine animale

Consuma la prima colazione suddividi opportunamente la tua alimentazione nel corso della giornata e scegli più frequentemente verdura

Non eccedere nel consumo di alimenti fritti

Assumere alimenti genuini seguire la stagionalità evitare merende dolci bibite abbondare con le verdure e cercare di assumere cereali nella versione integrale sono i punti da cui partire

A cosa stare attenti per una corretta alimentazione

Per anziani lattanti bambini e donne in stato di gravidanza è necessario evitare del tutto il consumo di alimenti animali crudi o poco cotti uova poco cotte o salse a base di uova crude carne al sangue pesce crudo frutti di mare crudi.

Controllare sempre il sale contenuto nei cibi confezionati.

 Elimina o riduci al massimo zuccheri marmellate miele dolci bibite alcol e sostituisci pasta pane e riso bianchi con quelli integrali

 Evita il contatto nel frigorifero tra alimenti diversi conservando gli avanzi in contenitori chiusi le uova nel loro contenitore d’origine

Un suggerimento per una tabella di alimentazione corretta 

  • Preferire una colazione molto abbondante, ricordiamoci che per la maggior parte delle persone, la mattina il nostro organismo viene da un prolungato digiuno notturno, pertanto è opportuno prendersi del tempo per la colazione. Se non abbiamo molto tempo la mattina, è suggeribile preparasi qualcosa la sera prima. Il giusto momento per prepararsi la colazione della mattina è la cena, evitare di farlo prima di coricarsi.
  • Non dimenticare mai gli spuntini, utili ad evitare di ritrovarsi con troppo appetito al momento del pasto principale. Una corretta distribuzione calorica nell’arco della giornata è una buona regola. Attenzione a non consumare spuntini di derivazione industriale, evitiamo prodotti dietetici, alimenti che contengono troppo sale e se pensiamo alla frutta come spuntino, è doveroso precisare che è un alimento che contiene molti zuccheri e gli zuccheri chiamano zuccheri.
  • Per i pasti principali non esiste alcuna regola sulla suddivisione di carboidrati dalle proteine, è utile sicuramente avere un buon apporto di grassi buoni, pertanto è consigliabile consumare almeno 2/3 volte la settimana pesce, preferibilmente pesce azzurro, limitare la carne rossa a solo una volta la settimana, è possibile consumare uova più di una volta la settimana e carne bianca. Se pensiamo di assumere le proteine con i vegetali, è importante ricolrdarsi che per essere correttamente assimilate, si deve consumare unpiatto unico che contenga cereali e legumi. Fare molta attenzione al consumo eccessivo di glutine, anche per i soggetti non intolleranti, un consumo eccessivo di glutine porta ad intossicare l’organismo, pertanto è preferibile mixare carboidrati con e senza glutine e indirizzarsi sempre su l’integrale.

Non inserisco una tabella di esempio per rispetto al mio approccio nutrizionale.

Calcolare le calorie ed i macro nutrienti di una giornata finalizzata alla realizzazione di giornata alimentare equilibrata, è una metodologia meramente matematica che non trovare applicabilità alla scienza della nutrizione. Una corretta alimentazione necessita di una programmazione settimanale/mensile. L’alimentazione deve educare il nostro organismo a migliorare l’efficienza metabolica.
Migliorare l’efficienza metabolica vuol dire ottenere come risultato un organismo che lavora alla perfezione. Un organismo con grande efficienza metabolica necessita di una introduzione calorica inferiore rispetto ad uno non correttamente funzionante. Per uno sportivo, migliorare l’efficienza metabolica vuol dire anche educare l’organismo ad utilizzare come prima fonte di energia non più i carboidrati ma i grassi.

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Nutrizionista menopausa: Dott. Massimo d’Angelo

Nutrizionista menopausa: Dott. Massimo d’Angelo

Nutrizionista menopausa: Dott. Massimo d'Angelo

Nutrizionista menopausa

La menopausa rappresenta un periodo della vita femminile che può durare anche diversi anni, durante i quali si verifica un cambiamento degli equilibri ormonali tipici dell’età fertile. Si tratta di un adattamento fisiologico che va accompagnato dal punto di vista nutrizionale per attenuare eventuali sintomi e disturbi.

A causa della graduale riduzione degli estrogeni, nella maggior parte delle donne in menopausa si verificherà un aumento relativo degli androgeni. Questa diversa condizione ormonale giustifica tutta una serie di cambiamenti somatici e psico-comportamentali, che varieranno in base ai diversi equilibri neuro-endrochini e costituzionali. La maggior parte di questi adattamenti riguarderà:

  • Alterazione del ritmo sonno/veglia, ansia, irritabilità, sbalzi di umore, depressione e insonnia. Tali sintomi saranno indotti anche dall’aumento del cortisolo.
  • Sintomi cardiovascolari come ipotensione, lipotimie, palpitazioni, cardiopalmo, ipertensione (di solito la mattina)
  • Ipotrofia della mucosa vaginale e diminuzione della libido. In alcuni casi è possibile incontinenza urinaria
  • Disturbi vasomotori con la classica “caldana” accompagnata da sudore.
  • Tendenza all’osteoporosi, soprattutto in donne dedite ad attività sedentaria, con poco movimento e uno stile alimentare disordinato.
  • Riduzione del metabolismo e dell’attività tiroidea con incremento del peso in senso androgenico, cioè con perdita del punto vita e accumulo adiposo nelle zone delle braccia, del collo e del torace.
  • Aumento del rischio cardiovascolare e diabetico per possibile insorgenza di insulinoresistenza periferica.

Una corretta associazione di alimenti nella composizione dei pasti ritarderà, attenuerà o risolverà la maggior parte dei disturbi tipici della menopausa fisiologica. Le linee guida dovranno garantire:

  • Un apporto costante di fito e catecolestrogeni presenti in alimenti come ad esempio salvia, cavolfiore, legumi.
  • L’esclusione di tutti quei cibi in grado di incrementare ulteriormente l’attività cortico-surrene con il rischio di far peggiorare l’intensità delle caldane e aumentare il rischio cardiovascolare: tali alimenti, ad esempio, sono la carne rossa, il coniglio, i formaggi, l’uovo sodo e l’eccesso di vitamina C presente in quantità significativa nel kiwi e negli agrumi. In alcuni casi sarà utile la riduzione del glutine, scegliendo quindi prodotti che ne agevolino la funzione renale.
  • Nel caso di incremento ponderale sarà necessario aumentare l’apporto di prodotti ittici, facendo attenzione al consumo serale che potrebbe provocare comparsa o il peggioramento delle caldane notturne.
  • Sarà indispensabile fluidificare il tessuto ematico e migliorare la microcircolazione con frutti come, ad esempio, ananas e frutti di bosco.
  • Per garantire la quantità di calcio sarà possibile utilizzare il latte intero fresco o alcuni suoi derivati come la ricotta o lo yogurt.
  • In caso di insulinoresistenza, con rischi di diabete dismetabolico, sarà opportuno prestare attenzione al carico glicemico dei pasti.

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Dott. Massimo d'Angelo nutrizionista

Dott. Massimo d'Angelo

DIETISTA NUTRIZIONISTA

Milano, Bologna, Noventa Padovana (PD) e Firenze

Telefono: 327 7728159

Pasta Shirataki: Introdotta come pasto unico non va bene

Pasta Shirataki: Introdotta come pasto unico non va bene

Come assumere correttamente la pasta asiatica, quali sono i suoi benefici o le controindicazioni

Pasta Shirataki: Introdotta come pasto unico non va bene.

 

Gli spaghetti Shirataki hanno 10/20 calorie per 100g, Ricco di fibre e Sali minerali.

La composizione è composta principalmente di acqua e glucomannano (circa 4g per 100g di prodotto).

Il glucomannano contiene polisaccaridi solubili che al contatto con l’acqua formano un gel naturale che amalgamato al bolo alimentare, crea un rivestimento non digeribile capace di:

  • inglobare carboidrati e lipidi rallentando il loro assorbimento riduce la colesterolemia e la glicemia post-prandiale.
  • Questa pasta migliora inoltre il transito intestinale
  • Inibisce la sensazione di fame

 

CONTROINDICAZIONI:

  • La pasta Shirataki dovrebbe essere sempre assunta come parte di un pasto e non come sostituto
  • Non dovrebbe essere consumata oltre i 4 mesi consecutivi
  • Particolare attenzione dovrà essere riferita ai pazienti diabetici: sarà necessario monitorare costantemente la glicemia.

 

La sensazione di fame deve essere regolata attraverso una corretta ed efficace alimentazione, varia ed equilibrata. Mai pensare di rifugiarsi su alimenti che inibiscono la sensazione di fame, questo potrebbe portare il nostro organismo in denutrizione. Questa regola vale anche per la pasta Shirataki.

 

Quando pensiamo di intraprendere un nuovo regime alimentare sano, è importante sapere che per tutelare la nostra salute, in nostro organismo non può sottomettersi ad una denutrizione. Nel medio/lungo termine gli effetti benefici si annullano ed emergono le complicanze derivanti da un organismo denutrito.

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Dott. Massimo d'Angelo nutrizionista

Dott. Massimo d'Angelo

DIETISTA NUTRIZIONISTA

Milano, Viale Vittorio Veneto 22. Tel. 02 80889691

Noventa Padovana (PD), Via Risorgimento 14. Tel. 049 4907375

Grasso viscerale emergenza sanitaria

Grasso viscerale: Emergenza sanitaria

Il grasso viscerale è un vero e proprio organo endocrino e dal punto di vista istologico è un tessuto connettivo, ovvero di sostegno e di connessione fra organi e parti di organi.
Questo tessuto adiposo è costituito da adipociti che sono incaricati di sintetizzare i trigliceridi, immagazzinarli e rilasciarli in caso di bisogno sotto forma di acidi grassi e glicogeno.

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FICHI: Per lo sport intenso, per le donne in gravidanza. Anche tante controindicazioni

FICHI: Per lo sport intenso, per le donne in gravidanza. Anche tante controindicazioni

I fichi sono ottimi per chi pratica attività sportiva intensa, ma anche per soggetti anemici o stitici. Inoltre molto utili per le donne in gravidanza.

FICHI: Per lo sport intenso, per le donne in gravidanza. Anche tante controindicazioni

 

I fichi sono ricchi di Sali minerali e dotati di uno spiccato effetto lassativo che li renderà utili nella stipsi e vin da se, controindicati nelle dissenterie, nella rettocolite ulcerosa e nel morbo di crohn.

 

I fichi secchi, nella quantità media a persona di tre o quattro unità, si caratterizzano per il loro contenuto in ferro, tanto da essere proposti:

  • nelle anemie sideropeniche
  • nei soggetti astenici e debilitati
  • chi pratica attività sportiva ad alta intensità

 

La presenza del ferro che migliorerà l’efficienza degli scambi gassosi a livello degli alveoli polmonari, nonché il contenuto in mucillagini dei fichi freschi, li renderanno idonei in caso di affezioni respiratorie catarrali, ben integrati nella composizione di pasti che abbiano la stessa finalità terapeutica.

 

FICHI E GRAVIDANZA

 

I fichi potranno essere impiegati in gravidanza sia per l’apporto di:

  • ferro
  • zuccheri
  • sali minerali

Sia per la loro azione lassativa, essendo la stitichezza uno dei disturbi frequenti nella donna incinta.

 

CONTROINDICAZIONI

I fichi portano con se anche moltissime controindicazioni:

 

Per il loro notevole contenuto di zuccherino, i fichi freschi saranno controindicati:

  • in tutti i casi di diabete
  • nei soggetti con squilibri della regolazione glicemica.

Infine, oltre che in soggetti:

  • a rischio dissenteria
  • affetti da gastrite ipersecretiva
  • reflusso esofageo
  • ulcere gastro-duo-denali
  • ipertensione arteriosa
  • patologie renali

 

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Dott. Massimo d'Angelo nutrizionista

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Grasso viscerale emergenza sanitaria

Grasso viscerale: Emergenza sanitaria

Il grasso viscerale è un vero e proprio organo endocrino e dal punto di vista istologico è un tessuto connettivo, ovvero di sostegno e di connessione fra organi e parti di organi.
Questo tessuto adiposo è costituito da adipociti che sono incaricati di sintetizzare i trigliceridi, immagazzinarli e rilasciarli in caso di bisogno sotto forma di acidi grassi e glicogeno.

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MORE: Trattamento per il diabete, bronchi e deficit di memoria

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Frutti di bosco come le more aiutano nel trattamento del diabete

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Le more sono un concentrato di micronutrienti quali:

  • Fruttosio
  • Calcio
  • Ferro
  • Vitamina A
  • Vitamina C

In una quantità indicativa di circa 150g a persona, esse avranno indicazioni analoghe a quelle degli altri frutti di bosco:

  • Diabete
  • Disturbi micro-circolatori
  • Cardiopatie
  • Deficit di memoria

Le more sono ricche di antociani, flavonoidi e numerosi altri principi antiossidanti ed antitumorali. Potranno essere utilizzate con vantaggio nei pazienti oncologici, nel trattamento del diabete (sia per il loro specifico effetto ipoglicemizzante, sia per il miglioramento della microcircolazione capillare, la cui compromissione costituisce una complicanza specifica e costante della malattia diabetica.

Analogamente al lampone, nelle forme catarrali del sistema respiratorio le more svolgono un caratteristico effetto decongestionante, antinfiammatorio e tonico a livello bronchiale e alveolare.

Fra le loro principali proprietà, va segnalata anche quella di agevolare i complessi biochimismi delle cellule nervose, per cui esse saranno indicate nei pazienti sofferenti di demenza senile o di morbo di Alzheimer.

CONTROINDICAZIONI

Le uniche contraddizioni riguarderanno i casi di dissenteria, retto colite ulcerosa  e morbo di crohn.

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Grasso viscerale emergenza sanitaria

Grasso viscerale: Emergenza sanitaria

Il grasso viscerale è un vero e proprio organo endocrino e dal punto di vista istologico è un tessuto connettivo, ovvero di sostegno e di connessione fra organi e parti di organi.
Questo tessuto adiposo è costituito da adipociti che sono incaricati di sintetizzare i trigliceridi, immagazzinarli e rilasciarli in caso di bisogno sotto forma di acidi grassi e glicogeno.

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Vitamina D3: la supplementazione non riduce il rischio di fratture

Vitamina D3: la supplementazione non riduce il rischio di fratture

Vitamina D3 non utile per prevenire le fratture oste

Uno studio pubblicato su New England Journal of medicine ha voluto testare una supplementazione di vitamina D3 su pazienti di media età sani e anziani e senza alcun tipo di carenza di vitamina D oppure affetti da osteoporosi.

Lo studio riporta che l’integrazione di vitamina D3 ai suddetti pazienti non ha comportato un rischio di fratture significativamente inferiore rispetto al placebo.

 

https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2202106

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Grasso viscerale emergenza sanitaria

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Il grasso viscerale è un vero e proprio organo endocrino e dal punto di vista istologico è un tessuto connettivo, ovvero di sostegno e di connessione fra organi e parti di organi.
Questo tessuto adiposo è costituito da adipociti che sono incaricati di sintetizzare i trigliceridi, immagazzinarli e rilasciarli in caso di bisogno sotto forma di acidi grassi e glicogeno.

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CECI: per acido urico, renella e sindrome metabolica

CECI: per acido urico, renella e sindrome metabolica

I ceci drenano acido urico e renella, inoltre possono assorbire il colesterolo.

CECI: per acido urico, renella e sindrome metabolica

I ceci contengono notevoli quantità di:

  • Potassio
  • Ferro
  • Magnesio
  • Zinco
  • Rame
  • Calcio

ASSORBIMENTO DEL COLESTEROLO:

Per la presenza di saponine e di glucosidi ad azione chelante, questi legumi aumentano la secrezione degli acidi biliari e riducono l’assorbimento del colesterolo, che viene eliminato per via fecale, a tutto vantaggio dei soggetti:

  • a rischio cardiaco
  • Ipertesi
  • Obesi
  • Con sindrome metabolica

ACIDO URICO E RENELLA:

In virtù del particolare rapporto quantitativo tra potassio e sodio i ceci non inibiscono la diuresi e facilitano l’eliminazione di acido urico e cloruri dal circolo renale.

Quindi esplicano un’azione drenante nei pazienti con:

  • Renella
  • Litiasi urinaria

Inoltre, esplicano una blanda azione disinfettante delle vie urinarie e della vescica.

CONTROINDICAZIONI:

Nei casi di ridotta funzionalità renale, soprattutto quando i valori ematici della creatinina e dell’azotemia tendono ad essere superiore alla norma.

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Dott. Massimo d'Angelo nutrizionista

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Grasso viscerale emergenza sanitaria

Grasso viscerale: Emergenza sanitaria

Il grasso viscerale è un vero e proprio organo endocrino e dal punto di vista istologico è un tessuto connettivo, ovvero di sostegno e di connessione fra organi e parti di organi.
Questo tessuto adiposo è costituito da adipociti che sono incaricati di sintetizzare i trigliceridi, immagazzinarli e rilasciarli in caso di bisogno sotto forma di acidi grassi e glicogeno.

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Calamari in padella: Impiego nello sport e nella terapia nutrizionale

Calamari in padella: Impiego nello sport e nella terapia nutrizionale

Preparazione utile per gli sportivi

Calamari in padella: Impiego nello sport e nella terapia nutrizionale

I calamari o totani sono ricchi di vitamina A, ferro e lipidi utili come substrato biochimico per la sintesi di ormoni steroidei.

Particolarmente indicati:

  • durante la pubertà maschile e femminile
  • nella fase ovulatoria del ciclo mestruale
  • in tutte le condizioni di astenia con ipocolesterolemia.

La ridotta percentuale di glicidi ne permette l’impiego in pazienti con trattamento nutrizionale del diabete insulino-dipendente e dismetabolico.

La presenza dei sali del pomodoro e del contenuto nutrizionale delle olive renderà adatta questa preparazione nei soggetti dediti ad attività muscolare, come gli sportivi dopo allenamenti o prestazione impegnative.

Controindicazioni significative nei casi di:

  • ipertensione arteriosa
  • gastralgie
  • reflusso esofageo

RICETTA DEI CALAMARI IN PADELLA:

  1. Circa 200g di totani o calamari freschi, staccato il ciuffo che si laverà e si terrà da parte, si laverà il resto sotto acqua corrente e si elimineranno le interiora e la cartilagine trasparente presente all’interno. Non sarà necessario spellarli.
  2. Sciacquati e sgocciolati bene, si taglieranno in piccoli pezzi, ciuffo compreso, con un coltello a lama liscia
  3. In una padella con un fondo di olio extravergine d’oliva si finirà di rosolare uno spicchio d’aglio sbucciato e schiacciato. Nel frattempo, un pomodoro maturo verrà tagliato a cubetti.
  4. Quando l’aglio sarà dorato, si metteranno in padella i pezzi di calamaro o totano e, dopo circa un minuto, si aggiungono i cubetti di pomodoro. Si lascerà cuocere per sei, sette minuti a fuoco medio. Nei casi in cui sarà utile per le finalità nutrizionali o terapeutiche, si potrà arricchire la preparazione con una manciata di olive a scelta.
  5. A fine cottura si aggiungerà del prezzemolo fresco tritato, un pizzico di sale marino fino e, nei casi in cui non vi siano controindicazioni, del peperoncino fresco tritato.

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Dott. Massimo d'Angelo nutrizionista

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Grasso viscerale emergenza sanitaria

Grasso viscerale: Emergenza sanitaria

Il grasso viscerale è un vero e proprio organo endocrino e dal punto di vista istologico è un tessuto connettivo, ovvero di sostegno e di connessione fra organi e parti di organi.
Questo tessuto adiposo è costituito da adipociti che sono incaricati di sintetizzare i trigliceridi, immagazzinarli e rilasciarli in caso di bisogno sotto forma di acidi grassi e glicogeno.

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Saute di vongole: un aiuto nei casi di osteoporosi e in menopausa

Saute di vongole: un aiuto nei casi di osteoporosi e in menopausa

Sautè di vongole. Utile nei casi di osteoporosi e menopausa

SAUTÈ DI VONGOLE

 

Una delle differenze significativa fra vongole e cozze consiste nel fatto che le prime, vivendo a contatto della sabbia, si caratterizzano per una maggior percentuale di calcio e silicio rispetto allo iodio, presente in maggior quantità nelle cozze.

Per questa ragione le vongole potranno essere proposte di sera anche in soggetti insonni in quanto preverrà l’azione neuro-sedativa del calcio.

 

  • Utili in menopausa
  • Nei casi di osteoporosi
  • Trattamento del diabete
  • Nelle cardiopatie

 

Controindicate:

  • Nelle allergie
  • Nelle gastriti ipersecretive
  • Nelle ulcere gastro-duodenali

 

Ricetta per un Sautè di vongole:

 

  1. Si utilizzeranno cerca 350g di vongole a persona, lasciandole in bagno in un contenitore con acqua e sale marino per almeno un’ora, in modo da favorire la parziale apertura dei gusci e al conseguente perdita di sabbia.
  2. Prima di utilizzarle esse saranno lasciate sotto l’acqua corrente per qualche minuto e sarebbe opportuno controllarle singolarmente.
  3. Si metteranno le vongole in una casseruola con uno spicchio d’aglio e un fondo l’olio extravergine d’oliva, si portano sul fuoco e si coprono ermeticamente con un coperchio, lasciandole in cottura per qualche minuto, fino alla loro apertura. Scartare quelle che non si saranno aperte.
  4. Sarà consigliabile non eccedere con i tempi di cottura, in quanto i frutti, oltre a perdere gusto e potere nutrizionale, diventerebbero duri e poco gradevoli. Si completerà la preparazione con prezzemolo tritato e, in alcuni casi, peperoncino fresco e sale marino se necessario.

 

In caso di osteoporosi in menopausa cosa aggiungere al sautè di vongole:

Il sautè di vongole si potrà impiegare a cena, insieme ad un cavolfiore ripassato e 150g di macedonia di frutta fresca, addizionata di un cucchiaio da dessert di pinoli.

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Dott. Massimo d'Angelo nutrizionista

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Grasso viscerale: Emergenza sanitaria

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Questo tessuto adiposo è costituito da adipociti che sono incaricati di sintetizzare i trigliceridi, immagazzinarli e rilasciarli in caso di bisogno sotto forma di acidi grassi e glicogeno.

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Le microalghe come impiego terapeutico nutrizionale

Le microalghe come impiego terapeutico nutrizionale

Microalghe come impiego terapeutico nutrizionale

Le microalghe come impiego terapeutico nutrizionale

 

Il ruolo sempre più pressante e innovativo dell’evoluzione e del progresso scientifico ha interessato in maniera preponderante il comparto alimentare, soprattutto nell’ambito della produzione di alimenti con valori nutrizionali aggiuntivi dal punto di vista salutistico e nutrizionale.

 

Una delle strategie ritenute potenzialmente efficaci per risolvere il problema dell’aumento della richiesta di consumo globale di cibo, prevede l’uso di proteine derivanti da fonti alimentari alternative, quali ad esempio le alghe.

 

Si può prevedere che il ruolo delle alghe come fonti di proteine non animali diventerà sempre più rilevante nei prossimi anni.

 

Le alghe marine hanno una struttura più semplice rispetto alle piante terrestri, mancando di veri e propri organi (radici, stelo, foglie).

 

MACROALGHE E MICROALGHE

Le alghe possono essere distinte in:

  • Microalghe (alghe filamentose)
  • Macroalghe (alghe marine)

MACROALGHE

Le macroalghe possono sia essere raccolte direttamente dal mare sia essere coltivate intensivamente.

  • Le alghe verdi sono quelle che crescono in prossimità delle aree costiere e possono assorbire grandi quantità di energia solare
  • Le alghe rosse e brune crescono in zone molto più profonde, dove la luce solare è limitata.

La laminaria sp che è l’alga più utilizzata negli integratori alimentari deriva dall’Oceano Artico, dall’Islanda e dalla Norvegia.

 

MICROALGHE

Le microalghe rappresentano circa il 75% di tutte le specie algali. Possono crescere rapidamente e vivere in tutti gli ecosistemi, sia acquatici sia terrestri, anche in condizioni ambientali particolarmente ostili, laddove altri organismi non possono crescere.

Il mercato delle microalghe è dominato dalla:

  • Dall’alga Spirulina
  • Dall’alga Klamath

 

L’ ALGA SPIRULINA

La spirulina cresce rapidamente nei laghi delle zone tropicali e subtropicali, caratterizzati da acque alcaline e ad alta concentrazione salina.

La spirulina viene consumata per il suo elevato contenuto:

  • proteico (55-75% sulla sostenza secca),
  • ferro
  • acidi grassi polinsaturi

Il consumo costante è associato a vari effetti positivi per la salute, si riconoscono attività:

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Questo tessuto adiposo è costituito da adipociti che sono incaricati di sintetizzare i trigliceridi, immagazzinarli e rilasciarli in caso di bisogno sotto forma di acidi grassi e glicogeno.

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PEPERONE CRUDO IN INSALATA. Tante vitamine e sali minerali

PEPERONE CRUDO IN INSALATA. Tante vitamine e sali minerali

Peperone crudo in insalata

Peperone crudo in insalata

Con questa preparazione la vitamina C contenuta nel peperone viene preservata al massimo e non spesso notevolmente ridotta nelle varie forme di cottura. Sono biodisponibili anche la provitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina K e P, proteine, sali minerali e zuccheri.

Indicato nel:

  • Trattamento bionutrizionale della stipsi atonica ed ipertonica
  • Sindrome da raffreddamento
  • Diabete
  • Tutte quelle condizioni di inibizione tessutale
  • Diete dimagranti

Controindicato nelle:

  • Dissenterie
  • Pancreatiti
  • Gastralgie 

Una ricetta per un ottimo stimolo metabolico inseribile in una dieta dimagrante:

150g grammi di pesce in padella

Accompagnato da insalata mista con peperone crudo e due kiwi.

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Grasso viscerale emergenza sanitaria

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Il grasso viscerale è un vero e proprio organo endocrino e dal punto di vista istologico è un tessuto connettivo, ovvero di sostegno e di connessione fra organi e parti di organi.
Questo tessuto adiposo è costituito da adipociti che sono incaricati di sintetizzare i trigliceridi, immagazzinarli e rilasciarli in caso di bisogno sotto forma di acidi grassi e glicogeno.

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