Acidi Urici: in eccesso provocano numerosi disturbi.

acidi urici
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Cosa sono gli acidi urici

L’acido urico è una sostanza prodotta dal nostro organismo e introdotta attraverso la nostra alimentazione quotidiana, consumando cibi che contengono purine.

L’acido urico circola in parte nel sangue e in parte legato alle proteine di trasporto.

Abbiamo detto sopra che introduciamo attraverso il cibo le purine che non sono dannose, anzi contribuiscono al ciclo di rinnovamento del nostro corpo. Gli acidi urici sono anche utili per lo smaltimento di tossine, essi si legano ad altre sostanze e aiutano nel lavoro di smaltimento a livello renale. Detto questo, è importante avere acidi urici nel sangue, ci segnalano che il fegato lavora correttamente nella degradazione delle cellule non più vitali e che è in grado anche di attuare processi digestivi. Sembra anche che avere una minima quantità di acidi urici nel sangue abbia la funzione di contrastare i radicali liberi. Il nostro organismo può smaltire circa 650 milligrammi tra endogeno e alimentare.

La quantità di purine in eccesso possono diventare un problema, il fegato finirà di produrre quantità in eccesso di acidi urici che riversandosi nel sangue, manderanno in crisi i reni che non non saranno più in grado di smaltirlo completamente e avviando un lento processo di progressiva intossicazione.

Acido urico uricemia: Cos’è l’uricemia

L’alta concentrazione di acidi urici nel sangue viene definita uricemia.

Stiamo assistendo ad un aumento del numero dei casi e purtroppo non viene spesso diagnosticata (attraverso un prelievo sanguigno), poiché viene poco promossa all’interno di screening. 

Il valore di uricemia superiore a 7 negli uomini e 6 nelle donne, il soggetto viene considerato iperuricemico.

Le cause di acidi urici alti nel sangue

  • Gli uomini soffrono di iperuricemia in maniera maggiore rispetto alle donne: Questo dipende dagli ormoni, ovvero, le donne in età fertile hanno una protezione maggiore (vedi anche per colesterolo e fattori infiammatori), pertanto anche in questo caso la donna è protetta dall’accumulo di acido urico. Attenzione al sopraggiungere della menopausa, la situazione tende ad equilibrarsi tra uomini e donne.
  • Esiste anche una predisposizione genetica all’iperuricemia: quindi per trasmissione ereditaria. I fattori genetici ereditari dell’iperuricemia grave e della gotta possono intervenire su:
  1. Sintesi eccessiva di purine
  2. Ridotta escrezione urinaria di acido urico
  • Sovrappeso e dieta scorretta: tra le cause dell’iperuricemia c’è anche quella del sovrappeso sino all’obesità. Il sovrappeso specialmente se legato alla presenza di grasso addominale, sembra determinare un maggiore innalzamento dell’uricemia. 

I sintomi degli acidi urici alti

L’iperuricemia asintomatica, così può presentarsi, tuttavia esistono alcune sensazioni spiacevoli che non posso essere sottovalutate:

  • Dolori articolari: Complice il rallentamento della circolazione sanguigna durante la notte, l’acido urico ristagna in sede articolare determinando una leggera infiammazione, pertanto spesso questi dolori si presentano la mattina. Con la ripresa delle attività motorie, la circolazione si riavvia e gli acidi urici vengono smaltiti con maggior facilità anche grazie alla ripresa della funzione della diuresi.
  • Cistiti ricorrenti: Quando l’acido urico è in gran quantità le urine tendono ad essere particolarmente dense, pertanto queste creano un ambiente favorevole alla creazione di batteri all’interno della vescica che causano a loro volta infiammazioni.
  • Cute secca: Con una uricemia alta la sudorazione viene alterata in termini di quantità e di qualità, pertanto la produzione sebacea subisce una trasformazione negativa.
  • I Calcoli: L’acido urico quando si accumula nelle urine senza potersi sciogliere, può precipitare in piccoli cristalli che si possono aggregare.

Acidi urici cosa non mangiare: 

  • Purine alimentari: Quando l’acido urico è alto i cibi da evitare sono quelli che contengono grandi quantità di purine, pertanto sarà necessario fare attenzione all’alimentazione. Tuttavia corre l’obbligo ricordare che, le purine alimentarsi concorrono non oltre il 20% del totale presente nel nostro corpo, pertanto una calibrazione alimentare può essere detarmante nelle forme lievi o moderate di iperuricemia, ma potrebbe non essere sufficiente nelle forme gravi.
  • Gli zuccheri:  A tale fine, è importante limitare l’accesso agli zuccheri semplici (glucosio e fruttosio). 

Cibi ricci di purine:

  • Pesce azzurro come alici, acciughe, sardine, sgombri 
  • Frattaglie
  • Estratto di carne e selvaggina
  • Molluschi e frutti di mare
  • Insaccati
  • Alimenti conservati
  • Strutto, lardo cucinati o frutti
  • Dadi da cucina
  • Bevande zuccherine contenenti fruttosio come coca, succhi di frutta

Esistono anche cibi che hanno un contenuto medio oppure basso, tuttavia eviterei di indicarli in lista. Se evitiamo i cibi elencati e seguiamo una dieta equilibrata, possiamo tenere sotto controllo i livelli degli acidi urici laddove si sia presentata una forma di iperuricemia lieve o moderata

Se senti la necessità di avere un supporto alimentare poichè dalle analisi è emerso un livello di acido urico alto nel sangue, puoi contattarmi. 

➡️ Articolo collegato: Complicanze dell’iperuricemia

Condividi l'articolo con i tuoi amici

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Dott. Massimo d'Angelo nutrizionista

Dott. Massimo d'Angelo

DIETISTA NUTRIZIONISTA

Viale Vittorio Veneto 22. Tel. 02 80889691

Noventa Padovana (PD), Via Risorgimento 14. Tel. 049 4907375

Riso venere proprietà

Riso venere proprietà

In abbinamento al selenio presente nel riso venere ha funzioni di contrato all’invecchiamento cellulare e per alcune malattie cardiovascolari.

Leggi di più