complicanze iperuricemia
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Oltre alla gotta, le complicanze dell’iperuricemia sono anche altre, vediamole insieme.

ACIDO URICO E MALATTIE CARDIACHE

L’acido urico è un nemico silenzioso, l’eccessiva concentrazione nel sangue aumenta il rischio di malattie cardiache acute e altri disturbi della circolazione sanguigna. Secondo una ricerca scientifica l’incremento di 1milligrammo oltre la soglia dei 6mg/dl fa aumentare fino al 26% il rischio di eventi cardiovascolari gravi.

Iperuricemia può causare:

  • Aumento della pressione sanguigna
  • Forma placche aterosclerotiche
  • E’ causa scatenante per il 40% del totale dei casi di infarto del miocardico acuto.

Questo vuol dire che, per i pazienti con malattie cardiache, di aumentato rischio cardiovascolare o di familiarità diretta di casi di infarto del miocardico acuto, la soglia di uricemia non dovrebbe superare i 5,5 milligrammi per decilitro di sangue.

 

PUO’ CAUSARE DIABETE

  1. Il diabete sopraggiunge quando il pancreas non è più in grado di produrre insulina a sufficienza. Uno dei motivi per cui è collegabile al diabete è la funzione di tossicità che questa sostanza esercita nei confronti delle cellule pancratiche.
  2. Inoltre, sappiano che l’acido urico provoca un forte stress ossidativo a livello cellulare con la conseguenza che le stesse diventano meno capaci di assorbire il glucosio di cui hanno bisogno per compiere le loro attività biologiche con la conseguenza che il glucosio non utilizzato si accumula nel torrente sanguigno determinando così, nel lungo periodo, lo stato diabetico.

PUO’ FAVORIRE LA STATOSI EPATICA

PUO’ VELOCIZZARE L’INVECCHIAMENTO DELLA PELLE:

  1. Gli accumuli di cristalli di acido urico del derma finiscono con rilasciare agenti agenti ossidanti che accorciano la vita delle cellule
  2. Gli accumuli e la quota di acido urico trasportata nel sangue peggiora il rinnovamento delle cellule.
  3. Determina una precoce comparsa delle rughe
  4. Un peggioramento dell’incarnato

SENZA LE DOVUTE PRECAUZIONI LA MALATTIA SI EVOLVE NEL TEMPO

E’ importante prendere immediate misure di contrasto, poiché l’evoluzione della malattia può trasformarsi da acuta a cronica e l’infiammazione diviene uno stato di permanente e difficilmente reversibile. Questo comporta una vita maggiormente sedentaria, accumulo di peso e aumento progressivo e ulteriore del livello di uricemia che peggiorano a loro volta l’infiammazione.

Pertanto, la qualità del paziente iperuricemico peggiora nettamente se non si corre ai ripari.

Se necessiti di maggiori informazioni per un supporto nutrizionale personalizzato non esitare a contattarmi.

➡️ Articolo collegato: Dieta per iperuricemia

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Dott. Massimo d'Angelo nutrizionista

Dott. Massimo d'Angelo

DIETISTA NUTRIZIONISTA

Viale Vittorio Veneto 22. Tel. 02 80889691

Noventa Padovana (PD), Via Risorgimento 14. Tel. 049 4907375

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