Gli omega-6 potrebbero rilasciare radicali liberi

Gli omega-6 potrebbero rilasciare radicali liberi

Gli omega-6 potrebbero rilasciare radicali liberi

 

È forte la convinzione che i grassi considerati buoni possono svolgere un’azione benefica per il nostro organismo e questo è vero; tuttavia, è necessario raggiungere un certo equilibrio e proporzione corretta con gli omega-3.

 

Come abbiamo detto sopra, sono molto utili per la nostra salute.

Gli eicosanoidi sono ormoni che derivano da acidi grassi omega-3, omega-6 e omega-9, detti anche acidi grassi essenziali perché non sintetizzabili dal nostro organismo e quindi da assumere con l’alimentazione.

 

L’acido alfa-linolenico (ALA) è il capostipite degli acidi grassi omega-3.

L’acido linoleico (LA) è il capostipite degli acidi grassi omega-6

L’acido eolico è il capostipite degli acidi grassi omega-9

 

  • questi acidi grassi essenziali costituiscono le membrane cellulari, proteggono il cuore dalle aritmie
  • riequilibrano i valori della pressione arteriosa
  • diminuiscono il rischio di demenza
  • migliorano l’assetto lipidico e metabolico: trigliceridi, colesterolo, glicemia
  • riducono il rischio di psicosi e migliorano quelle già in essere
  • ottimizzano la crescita dei neonati e bambini
  • svolgono un ruolo positivo nella depressione maggiore

 

Uno studio italiano ha dimostrato che alti livelli di omega-3 nel sangue possono ridurre il rischio d’infarto del miocardio del 65% e nel caso degli omega-6 fino all’85%. Gli omega-6 abbassano il tasso di colesterolo LDL e gli omega-3 hanno azione anti-ritmica, antinfiammatoria ed antiaggregante piastrinica.

 

Abbiamo detto prima che l’eccessivo apporto di omega-6 produce infiammazione. Probabilmente ciò che infiamma di più non è la sola assunzione abbondante di omega-6, ma il non sufficiente bilanciamento con le quantità di omega-3 assunti.

Il rapporto ottimale omega6/omega3 è di 4:1, attualmente è pari o superiore a 15:1.

La causa principale di questo squilibrio è la scarsa quantità di pesce assunta, l’utilizzo di semi di mais e girasole per cucinare, scarso consumo di verdure e semi oleosi ricchi di omega-3 e quantità eccessiva di frutta secca ricca di omega-6.

  • Gli omega3 si trovano anche nel salmone, merluzzo, nel pesce azzurro, nello sgombro, nella trota, nelle noci, nei semi di lino
  • Gli omega6 si trovano anche negli oli vegetali (mais, girasole, soia), e in tutta la frutta secca (mandorle, pistacchi, nocciole, arachidi).

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Dott. Massimo d'Angelo nutrizionista

Dott. Massimo d'Angelo

DIETISTA NUTRIZIONISTA

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